Allagrande Mapei Racing
Défi Azimut 2026
16–20 settembre 2026 · Lorient · IMOCA 60
Ambrogio Beccaria — "Allagrande Mapei"
Défi Azimut 2026 · 16–20 settembre · Prima regata con i nuovi foil V3
La regata
Il Défi Azimut 2026 si è aperto il 16 settembre con i Run di velocità nei Courreaux de Groix: prima occasione di confronto diretto con gli altri IMOCA dopo l'installazione dei nuovi foil V3. Mare piatto, protezione dell'isola, voli da quasi un minuto. "Allagrande Mapei" chiude quinta, in una classifica dai distacchi cortissimi.
Il 17 settembre alle 15:30 parte la 48H Azimut — oltre 500 miglia in Atlantico in solitario, con a bordo il reporter Lorenzo Sironi. "Finalmente una partenzona in IMOCA" ha detto Ambrogio, nonostante un cargo passato in mezzo alla flotta. Subito nel gruppo di testa, fianco a fianco con "MACIF Santé Prévoyance" nella lunga corsa verso sud davanti al fronte. La barca stupisce: reaching con J2, il 10% di superficie in meno degli avversari, velocità da capogiro.
Il colpo di scena è alla boa meridionale: "MACIF" passa 200 metri davanti, la chiusura del J0 costa un miglio e mezzo. Poi 250 miglia di bolina verso nord — "the rich get richer": chi è davanti trova prima il nuovo vento e allunga in modo irrecuperabile. Ambrogio difende il secondo posto dall'inizio alla fine, scoprendo però una barca completamente diversa rispetto all'anno scorso. Dal waypoint Azimut il portante: "Allagrande Mapei" inizia ad andare davvero forte. Nessuno alle spalle si avvicina. Secondo posto.
I momenti chiave
Runs di velocità nei Courreaux de Groix — 5° posto
Prima prova con i foil V3 a confronto diretto con gli avversari. Voli da quasi un minuto, classifica cortissima. «In queste condizioni mi sembra che la barca sia veramente super.»
©Manon Le Guen
©Jean-Marie Liot
Partenza 48H — un cargo in mezzo alla flotta
Alle 15:30 "Allagrande Mapei" lascia Lorient. Un cargo attraversa la flotta: spettacolare dall'alto, meno facile per gli skipper. Da subito nel gruppo di testa con "MACIF". Barca sorprendente: reaching con J2, 10% di tela in meno degli avversari, velocità da capogiro. «La barca andava a cannone.»
©Jean-Louis Carli
©Jean-Marie Liot
Match race con "MACIF", la boa del sud e il fronte
Ore di navigazione affiancata verso la boa meridionale, quasi in match race. "MACIF" passa 200 metri davanti. La chiusura del J0 costa un miglio e mezzo. Poi il fronte, la virata e la lunga bolina verso nord: "MACIF" trova per prima il nuovo vento. «The rich get richer.» Ambrogio risale scoprendo però una barca nettamente più veloce rispetto all'anno scorso.
©Lorenzo Sironi
©Lorenzo Sironi
250 miglia di bolina, il portante e l'arrivo
Lunga bolina con vento in calando, poi dal waypoint Azimut il portante tanto atteso. "Allagrande Mapei" inizia ad andare davvero forte. Nessuno alle spalle si avvicina. Ambrogio taglia il traguardo di Lorient in seconda posizione. 41 ore — primo vero banco di prova dei foil V3 in condizioni oceaniche: superato.
©Lorenzo Sironi
Giro di Groix — settimi, con gli ospiti Mapei a bordo
Il giorno dopo, terza e ultima prova: il giro di Groix, di nuovo in equipaggio. Stesso equipaggio, con Carlos al posto di Albi. Chiusura settimi, ma non era davvero questo l'obiettivo della squadra: l'occasione era perfetta per far scoprire la barca e la vela agli ospiti Mapei a bordo con noi. Si chiude così la prima Défi Azimut di Ambrogio, servita soprattutto a testare la barca e a raccogliere dati preziosi in vista della Route du Rhum.
©Lorenzo Sironi
«Sono molto contento di questo secondo posto. Ho fatto un'ottima partenza, anche se non è proprio il mio punto forte, e ho gestito la regata molto meglio del solito. Credo di aver commesso davvero pochi errori.
Con "MACIF" abbiamo navigato a lungo molto vicini, ma appena il vento è calato, Goodchild è riuscito ad accelerare e a prendere il largo. In queste condizioni la sua barca è impressionante: semplicemente, io non potevo andare più veloce.
Sto ancora imparando a conoscere la barca con i suoi nuovi foil e, sinceramente, non pensavo fosse possibile mantenere queste velocità. Mi diverto davvero tantissimo a scoprirla. È appassionante cercare le regolazioni giuste ogni volta che cambiano le condizioni del mare, e ci metto tutto me stesso.
E poi, che piacere arrivare al traguardo senza rompere nulla! La barca è perfetta. Questa regata è anche una conferma di tutto il lavoro che il team Allagrande Mapei ha fatto sulla barca e ci dà tanta fiducia per il prosieguo della stagione.»
— Ambrogio Beccaria, all'arrivo a Lorient
©Manon Le Guen
L'onboard reporter
A bordo con Ambrogio per le 41 ore di regata c'era Lorenzo Sironi, al suo primo imbarco su un IMOCA a piena velocità sui foil. Immagini e video straordinari prodotti anche con 30 nodi di vento, mai un segno di mal di mare. «Non ho mai bevuto così tanto caffè a bordo in vita mia — e lì c'era Lorenzo, caffè a volontà» ha detto Ambrogio all'arrivo.
©Jean-Louis Carli

