L’unico progetto italiano di vela oceanica in classe IMOCA. Ambrogio Beccaria e il suo team verso le grandi sfide internazionali: dalla Route du Rhum 2026 al Vendée Globe 2028.
Il DNA del nostro progetto
Un progetto italiano con base operativa in Francia, costruito stagione dopo stagione insieme a un team internazionale di professionisti con competenze diverse, ognuno con il proprio ruolo in un lavoro collettivo che cresce con il progetto
La rotta verso l'eccellenza
Dopo aver rilevato un IMOCA di ultima generazione con il supporto di Mapei, l’obiettivo del team di Beccaria è costruire performance nel tempo e raggiungere un alto livello nelle principali regate oceaniche, con il Vendée Globe 2028 come riferimento.
Ingegneria e ottimizzazione
Insieme a un gruppo di ingegneri e tecnici, e attraverso le scelte di Ambrogio Beccaria, il lavoro si è focalizzato sullo sviluppo e sull’ottimizzazione della barca in modo da essere competitivi su tutto il circuito IMOCA.

Il progetto nasce dopo i successi di Ambrogio Beccaria nelle classi Mini 6.50 e Class40.
Dopo aver vinto alcune delle principali regate di queste classi, tra cui la Mini Transat 2019, la Transat Jacques Vabre 2023 e The Transat CIC 2024, si è affermato tra i protagonisti della vela oceanica internazionale.

Dopo diversi risultati di alto livello e con il supporto di Mapei già attivo nel progetto Class40, il passaggio in IMOCA segna un cambio di scala decisivo. La barca viene rilevata nel 2025

La prima stagione vede Ambrogio partecipare alla The Ocean Race Europe e alla Transat Café l’Or, in collaborazione con il team di Thomas Ruyant : un passagio chiave per prendere confidenza con la barca.

Da allora, il team si è strutturato e il lavoro ha preso il ritmo. Il 2026 segna la prima stagione completa in solitario per Ambrogio nella classe IMOCA, segnando un momento fondamentale nel percorso sportivo e tecnico.

Il percorso nella classe IMOCA rappresenta un progetto pluriennale, costruito con un approccio graduale e strutturato.
Dalle regate europee alle grandi traversate oceaniche, ogni tappa contribuisce a sviluppare esperienza, affidabilità e performance, con uno sguardo rivolto al Vendée Globe.
Una sfida che sintetizza lo spirito del progetto: affrontare l’oceano con competenza, determinazione e visione, spingendosi ogni volta un po’ più lontano.
Il progetto nasce dopo i successi di Ambrogio Beccaria nelle classi Mini 6.50 e Class40.
Dopo aver vinto alcune delle principali regate di queste classi, tra cui la Mini Transat 2019, la Transat Jacques Vabre 2023 e The Transat CIC 2024, si è affermato tra i protagonisti della vela oceanica internazionale.
Dopo diversi risultati di alto livello e con il supporto di Mapei già attivo nel progetto Class40, il passaggio in IMOCA segna un cambio di scala decisivo. La barca viene rilevata nel 2025
La prima stagione vede Ambrogio partecipare alla The Ocean Race Europe e alla Transat Café l’Or, in collaborazione con il team di Thomas Ruyant : un passagio chiave per prendere confidenza con la barca.
Da allora, il team si è strutturato e il lavoro ha preso il ritmo. Il 2026 segna la prima stagione completa in solitario per Ambrogio nella classe IMOCA, segnando un momento fondamentale nel percorso sportivo e tecnico.
Il percorso nella classe IMOCA rappresenta un progetto pluriennale, costruito con un approccio graduale e strutturato.
Dalle regate europee alle grandi traversate oceaniche, ogni tappa contribuisce a sviluppare esperienza, affidabilità e performance, con uno sguardo rivolto al Vendée Globe.
Una sfida che sintetizza lo spirito del progetto: affrontare l’oceano con competenza, determinazione e visione, spingendosi ogni volta un po’ più lontano.






Sostenibilità
L'impegno del team Allagrande Mapei Racing
Insieme al programma sportivo, il progetto porta avanti iniziative legate alla sostenibilità.
Bianca Bertolini, ingegnera ambientale, lavora all'interno del team come Sustainability Project Manager. Nel 2025 è stato avviato un primo progetto di raccolta e analisi delle microplastiche in mare, tramite uno strumento installato a bordo.
I dati raccolti sono in fase di analisi in collaborazione con il Politecnico di Milano.



