Past races

Vendée Arctique — Giugno 2026

Vendée Arctique — Giugno 2026
Vendée Arctique 2026 — Allagrande Mapei Racing

Allagrande Mapei Racing

Vendée Arctique 2026

7–16 giugno 2026 · Les Sables d'Olonne · In solitario · IMOCA 60

Classifica
9 Giorni in mare
66°N Circolo Polare
3190 Miglia percorse

Ambrogio Beccaria — "Allagrande Mapei"

Vincitore della Vendée Arctique 2026 · Prima regata in solitario in IMOCA

La regata

La Vendée Arctique 2026 è partita il 7 giugno davanti a una folla enorme di tifosi nel canale di Les Sables d'Olonne, con sole splendente e vento leggero. Per Ambrogio Beccaria era la prima regata in solitario in IMOCA, su "Allagrande Mapei" fresca di un refit invernale profondo: nuove posizione delle scasse dei foil, barca alleggerita.

Nove giorni di navigazione tra il Golfo di Biscaglia, l'Atlantico Nord, il Circolo Polare Artico al largo dell'Islanda e il ritorno a sud attraverso le Isole Britanniche. Una regata piena di imprevisti — un blackout elettrico nel buio dell'oceano, una rete da pesca avvolta sulla chiglia al largo dell'Irlanda, un pilota automatico capriccioso — e di momenti di pura bellezza, come il passaggio alle Isole Faroe o la notte artica al Circolo Polare.

Il colpo di scena è arrivato nell'ultima notte. "MACIF" di Sam Goodchild, in testa dall'inizio, si è ritrovato intrappolato per primo nella depressione termica del Golfo di Biscaglia. Ambrogio, rimasto più a nord, ha sfruttato la piccola porta lasciata aperta dal sistema meteo, ha raggiunto il leader, lo ha superato con strambate notturne e ha costruito oltre sei miglia di vantaggio. Alle 3:07 del 16 giugno, "Allagrande Mapei" ha tagliato il traguardo di Les Sables d'Olonne prima di tutti.

I momenti chiave

- 1 partenza

La Gazzetta del Cammellone — meteo e strategia

Prima di partire, Ambrogio analizza la situazione meteorologica prevista per la Vendée Arctique: fronti atlantici, dorsali, la rotta verso il Circolo Polare e le insidie del Golfo di Biscaglia al ritorno.

7 giugno

Partenza — Il canale di Les Sables d'Olonne

Start alle 13:02. Sole, vento leggero e una folla enorme nel canale. Ambrogio lascia Les Sables d'Olonne per la sua prima regata in solitario in IMOCA, salutato da un tifo da stadio.

8 giugno

Blackout e bordi violenti lungo l'Irlanda

Un guasto elettrico lascia "Allagrande Mapei" nel buio totale per una ventina di minuti. Ambrogio ferma la barca alla cappa, ripristina il quadro elettrico e riparte. Nel pomeriggio le condizioni si fanno dure: vento da nordovest in rinforzo, mare in costante crescita, 30 nodi e raffiche lungo la costa irlandese verso il Fastnet.

9 giugno

La rete da pesca — cinque tuffi nell'Atlantico

Alle 15:45, una rete con boa si avvolge sulla chiglia di "Allagrande Mapei". Ambrogio non ha altra scelta: ferma la barca, ammaina le vele e si getta nelle acque fredde dell'Atlantico settentrionale. Cinque tuffi, quasi due ore di lavoro fisico intenso, con le correnti che fanno continuamente derivare lo scafo. Quando la rete è finalmente libera e la barca riparte, l'urlo di sollievo si sente fino in Italia. Il video realizzato con le telecamere oltre la GoPro diventa virale: il tifo sui social si scatena.

10 giugno

Le Isole Faroe — "Sto per piangere dalla bellezza"

Tregua meteo. Cielo terso, mare calmo, venti leggeri e sole. Ambrogio riposa, rimette in ordine la barca e si riconcilia con lei. Al passaggio delle Faroe, le parole si scelgono da sole. 100 miglia dal Circolo Polare.

11 giugno

Circolo Polare Artico — 66°N

Passaggio del Circolo Polare in diretta video poco prima delle 20:00, nella brevissima notte artica. Inizia subito la battaglia di strambate con "Initiative Cœur" al largo dell'Islanda: Ambrogio sale in terza posizione.

12 giugno

Scelta della rotta e le coste dell'Islanda

A differenza di Sam Goodchild, Ambrogio sceglie la rotta a ovest dell'Irlanda per la discesa — più conservativa, ma più sicura per una barca non ancora al 100%. "Non mi era mai successo di fare una scelta così prudente in regata." Nel frattempo, le coste dell'Islanda si stagliano all'orizzonte: un paesaggio che toglie il fiato.

13 giugno

Al lasco oltre 25 nodi — impossibile dormire

Girata la boa del Circolo Polare, "Allagrande Mapei" trova finalmente la sua andatura: al lasco con vento sostenuto, foil che mordono, velocità che non scende sotto i 25 nodi per ore. Una notte di medie entusiasmanti, praticamente impossibile dormire.

14 giugno

Blasket Islands e la bonaccia

A sud dell'Irlanda il vento cala quasi completamente. Ambrogio sceglie di passare all'interno delle Blasket Islands per tenersi sotto costa: scogli affioranti, correnti sostenute, situazione delicata. Tutto va bene. Nel pomeriggio una dorsale porta calma, sole e tempo per riordinare la barca in vista del finale.

15 giugno

Golfo di Biscaglia — la depressione termica e la rimonta

La depressione termica sul Golfo di Biscaglia cambia tutto: Sam Goodchild, in testa dall'inizio, ci si ritrova intrappolato per primo. Ambrogio, rimasto più a nord, sfrutta la piccola porta lasciata aperta dal sistema meteo in movimento. "Allagrande Mapei" raggiunge "MACIF", lo supera sulla separazione laterale a nord e avvia un match race notturno di strambate.

16 giugno

3:07 — Arrivo e vittoria

"Allagrande Mapei" taglia il traguardo di Les Sables d'Olonne alle 3:07 del mattino con oltre sei miglia di vantaggio su "MACIF". Ambrogio Beccaria vince la Vendée Arctique 2026. Nel canale, la bandiera italiana.

«In questo momento sono molto stupito da questa botta di fortuna immensa che ho avuto. Però credo di essere stato anche abbastanza opportunista nello sfruttare la piccola porta lasciata aperta da MACIF, noi ci abbiamo provato ed è andata molto molto bene. La regata è stata stupenda. Sono successe veramente tante cose: è stato un viaggio incredibile. Ho visto tante isole diverse, le Faroe, l'Islanda, l'Irlanda, la Scozia. Girare il Circolo Polare Artico, invece, è stato poco simbolico, perché alla fine era soltanto un numero da raggiungere. Comunque è una regata nella quale sento di essermi abbastanza economizzato: non sono mai andato fuori giri. Anche perché all'inizio mi sembrava di fare un po' fatica, non riuscivo a stare bene dietro alla barca che aveva tanti problemi. I primi due giorni sono stati abbastanza provanti: ho avuto tanti problemi elettronici, un blackout, sono dovuto andare sott'acqua per liberare la barca da quella boa maledetta. Insomma, ne sono successe di tutte e questo mi aveva fatto perdere un po' di fiducia. Poi, piano piano, ci siamo ri-intesi bene, io e la barca. Anzi, al punto che ho deciso di fare quella rotta a ovest dell'Irlanda. L'ho scelta proprio perché non me la sentivo di passare all'interno: con una barca che non era in perfetto stato, se ci fosse stato anche solo un piccolo problema in un passaggio così delicato sarebbe stato drammatico. C'era tanto traffico, tanto vento, le zone di separazione del traffico, che poi sono proprio quelle dove Elodie è finita dentro e per cui ha preso dodici ore di penalità. Tutte queste cose io volevo evitarle. Non mi era mai successo di fare una scelta così prudente in regata e, invece, questa cosa non mi è pesata per niente. Anzi, ho capito che non volevo farlo e non l'ho fatto. Ero molto sicuro di me, molto sicuro di quello che potevo fare, e con la barca ci siamo capiti alla grande.»

— Ambrogio Beccaria, all'arrivo a Les Sables d'Olonne
Il team Allagrande Mapei Racing all'arrivo della Vendée Arctique 2026

©Lorenzo Sironi

Allagrande Mapei all'arrivo della Vendée Arctique 2026

©polaRYSE


Scopri di più

Transat Café L’Or —  Novembre 2025