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La Défi Azimut inizia forte

La Défi Azimut inizia forte
Race Update — Défi Azimut 2026 · Allagrande Mapei Racing
Race Update Défi Azimut 2026

La Défi Azimut inizia forte

17 settembre 2026

La Défi Azimut è cominciata ieri con il suo lato più spettacolare: i Run di velocità nei Courreaux de Groix. Un esercizio breve, molto lontano dalla navigazione oceanica, ma comunque interessante per Ambrogio Beccaria e Allagrande Mapei, alla prima occasione di confronto diretto con gli altri IMOCA dopo l'installazione dei nuovi foil V3.

La flotta IMOCA alla Défi Azimut 2026

©Jean-Marie Liot

Con il vento salito progressivamente durante la prova, Ambrogio ha potuto spingere la barca insieme al suo equipaggio e confrontarne velocità e comportamento con quelli degli avversari, concludendo quinto in una classifica dai distacchi cortissimi.

«È stata una giornata stupenda. Piano piano il vento è salito ed è stato bellissimo scoprire la barca in equipaggio, con altre persone che ti danno input e feedback su come la sentono. Per me è stato molto importante, soprattutto perché avevamo le altre barche di fianco e potevamo confrontarci. In queste condizioni mi sembra che la barca sia veramente super.»

Allagrande Mapei in volo nei Courreaux de Groix

©Manon Le Guen

Un test comunque difficile da paragonare a quello che Allagrande Mapei troverà in oceano: mare quasi piatto, protezione dell'isola di Groix, un campo di regata che più che altro sembrava una pista.

«Ci sono alcune barche che in queste condizioni fanno impressione. Però era quasi un po' un videogioco: non c'erano onde, eravamo protetti dall'isola ed eravamo in equipaggio, cosa che normalmente non facciamo mai. Quindi sono condizioni un po' particolari. Ma è stato stupendo: abbiamo fatto dei voli di quasi un minuto senza mai toccare l'acqua.»

Allagrande Mapei — Run di velocità

©Manon Le Guen

Allagrande Mapei — Défi Azimut Run Allagrande Mapei — Défi Azimut Run

©Jean-Marie Liot

Oggi lo scenario cambia del tutto. Alle 15.30 Ambrogio lascia Lorient per la 48H Azimut, il cuore della manifestazione: oltre 500 miglia in Atlantico, in solitario, con a bordo solo il reporter Lorenzo Sironi. Una regata breve per gli standard IMOCA, e proprio per questo intensa: poco tempo per prendere il ritmo, poche occasioni per rimediare a un errore.

Le prime ore potrebbero già essere decisive.

«Partiamo con un vento da ovest-sudovest davanti a un fronte. All'inizio sarà praticamente una gara a chi riesce a rimanere più a lungo davanti al fronte.»

Routage — 48H Azimut

Routage meteo — 48H Azimut 2026

La flotta scenderà verso il primo waypoint con una quindicina di nodi e un'andatura veloce, tra il traverso e il lasco, cercando di restare abbastanza avanti da non farsi raggiungere troppo presto dal sistema perturbato.

«Bisogna cercare di spingere come pazzi all'inizio per stare davanti al fronte. Il primo che si fa raggiungere si ritroverà di poppa, in una zona con meno vento e qualche nuvola insidiosa.»

Dopo il waypoint meridionale lo scenario cambia: il passaggio del fronte porta vento da nord-ovest, destinato a ruotare verso ovest, e comincia un lungo bordo mure a dritta, di bolina molto larga, per risalire a nord. La rotta porta gli IMOCA verso il margine di una zona di alta pressione, nella parte più debole del sistema, disegnando quella che Ambrogio descrive come un'«ala di gabbiano» prima di virare e puntare di nuovo a nord. Dall'ultimo waypoint resta poi una lunga discesa di poppa verso Lorient. Una geometria che, almeno sulla carta, potrebbe premiare chi riesce a prendere subito il controllo della corsa.

«Mi sembra una regata dove sarà molto importante stare davanti, soprattutto all'inizio. Se riesci ad andare forte subito puoi guadagnare parecchio. All'inizio della bolina invece la flotta potrebbe ricompattarsi un po', ma poi riparte di nuovo da davanti, perché più sei a nord e più trovi vento.»

Il risultato potrebbe essere una 48 ore con distacchi che si aprono e si richiudono seguendo il passaggio dei diversi sistemi meteorologici. E anche l'ultima parte non è affatto scontata.

«Potremmo arrivare con poco vento in prossimità dell'arrivo, e di nuovo si potrebbero mischiare le carte. Ma sarà tra tre giorni, quindi vedremo.»

Per Ambrogio sarà soprattutto il primo vero banco di prova in solitario della nuova configurazione di Allagrande Mapei. Dopo i voli quasi perfetti dei Runs di ieri, da oggi pomeriggio il nuovo assetto dovrà dimostrare quello che sa fare nel suo ambiente naturale: l'oceano.

Lamberto Cesari

Live — Partenza 48H Azimut · oggi ore 15.30


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