Allagrande Mapei Racing
Transat Café L'Or 2025
26 ottobre – 7 novembre 2025 · Le Havre › Fort-de-France
La Transat Café L'Or — già Transat Jacques Vabre, conosciuta anche come “Rotta del caffè” — è la transatlantica in doppio più prestigiosa del mondo. 4.530 miglia senza scali né assistenza, da Le Havre in Normandia fino a Fort-de-France in Martinica. Per Ambrogio Beccaria è la prima transatlantica in IMOCA, il grande salto di categoria dopo la vittoria del 2023 in Class40. Al suo fianco ancora Thomas Ruyant, alla sua settima "Rotta del caffè" — e già due volte vincitore in classe IMOCA.
Un tandem costruito nel corso di tutta la stagione 2025, dalla Course des Caps alla The Ocean Race Europe, e ora pronto a confrontarsi con l'oceano vero: aperto, solitario, impietoso con chi si distrae.
Dodici giorni di navigazione, una penalità, un incidente alle vele, 605 miglia in ventiquattr'ore e un quarto posto che lascia qualcosa in sospeso — e molta esperienza su cui costruire.
Le Havre → Canarie → Fort-de-France · 4.530 miglia nautiche in IMOCA
Il percorso segue la "Rotta del caffè": uscita dalla Manica, discesa atlantica passando ad est delle Canarie, poi la tratta degli alisei verso i Caraibi. Una rotta più "chiusa" rispetto alle edizioni precedenti, con meno varianti strategiche possibili.
La regata
Equipaggio
Ambrogio Beccaria (skipper), Thomas Ruyant (co-skipper)
«Fare questa regata con Thomas è un passo importante per me e il team. Per me è la seconda transatlantica in doppio, ma la prima in IMOCA e dunque la mia prima transat tra i grandi. Ho sempre guardato a questa classe di barche e ai loro skipper come qualcosa di inavvicinabile: questo per me è un debutto, anche se un debutto con esperienza. E soprattutto è un debutto in cui sono affiancato da una leggenda come Thomas Ruyant, uno che ha fatto sette transat e ne ha vinte due!»
— Ambrogio Beccaria, alla vigilia della partenzaGazzetta del Cammellone — analisi meteo pre partenza
26 ottobre 2025
La partenza

La partenza da Le Havre è spettacolare: vento robusto da Nord-Ovest, onde corte della Manica, tutta la flotta IMOCA in foil a velocità elevate. "Allagrande Mapei" taglia la linea e si porta immediatamente nel gruppo di testa insieme a "Charal" (Beyou / Lagravière) e "Macif" (Goodchild / Berrehar). Il passaggio del dispositivo di separazione del traffico dei Casquets — uno dei punti più trafficati e tecnici dell'uscita dalla Manica — viene gestito con precisione.
Le prime 24 ore sono impegnative: punte oltre i 30 nodi, andatura di bolina sostenuta, ogni manovra che richiede il massimo in doppio. All'alba del secondo giorno "Allagrande Mapei" è in seconda posizione. La traversata del Golfo di Guascogna porta il primo test: una dorsale anticiclonica rallenta il trio di testa. Beccaria e Ruyant gestiscono la transizione e riprendono la corsa in avvicinamento a Capo Finisterre.
Partenza da Le Havre
27 ottobre – 6 novembre 2025
La traversata
Dal Golfo di Guascogna in poi la regata si struttura in fasi distinte, ciascuna con il suo carattere. Alle Canarie una nuova dorsale anticiclonica compatta la flotta: "Allagrande Mapei" sfrutta le condizioni leggere per rientrare nel gruppo di testa.
«Seconda mattina a bordo di « Allagrande Mapei ». Il giorno si alza, è magnifico! Siamo al lasco, nelle condizioni che la barca preferisce… e pure noi! Avanza a 25 nodi senza soffrire, è un vero piacere. Davanti ci sono i ragazzi di "Macif", come sempre impressionanti, ma siamo lì, vicinissimi, incollati a loro. Con Thomas siamo molto contenti, stiamo facendo un ottimo inizio di regata. È dura, fisicamente, soprattutto in due: ogni manovra richiede molta energia. Bisogna trovare il giusto ritmo per tenere per tutta la corsa.»
— Ambrogio Beccaria, da bordo, seconda mattinaCon l'ingresso negli alisei la barca accelera: diverse giornate oltre i 20 nodi di media, e nel cuore dell'Atlantico il duo registra oltre 605 miglia percorse in 24 ore, avvicinandosi al record IMOCA di distanza giornaliera.
Nel finale la situazione si complica: un incidente a una vela di prua limita il potenziale della barca nelle andature portanti, riducendo le possibilità di rimontare su "Macif" e "11th Hour" negli ultimi giorni. Nonostante un impegno totale fino all'ultimo miglio, il distacco non si chiude.
7 novembre 2025
L'arrivo
"Allagrande Mapei" taglia la linea d'arrivo a Fort-de-France venerdì 7 novembre alle 21:54 (ora italiana), dopo 12 giorni, 7 ore e 24 minuti di navigazione. Quarto posto. Charal, Macif e 11th Hour precedono il duo italo-francese al traguardo.
È la prima transatlantica di Ambrogio Beccaria in IMOCA. Una corsa combattuta fin dalla prima ora, con un ritmo costante ai vertici della flotta per tutta la traversata. La delusione per il risultato è reale — l'obiettivo era il podio — ma il bilancio tecnico e umano è ricco.
«Mi sono sentito molto a mio agio a bordo: temevo che la barca potesse "strapazzarmi", ma avere accanto Thomas, con la sua grande esperienza, ha reso tutto più semplice. La barca è estremamente marina e le sensazioni sono state ottime fin da subito. Certo, sono un po' deluso dal risultato, perché non era l'obiettivo che ci eravamo prefissati. In questo sport si vince e si perde, e questa volta abbiamo perso. Siamo delusi perché non siamo riusciti a esprimere pienamente il valore che sappiamo di avere — io, la barca, il team e lo sponsor. Detto questo, considero questa regata come l'inizio di un lungo viaggio con Allagrande Mapei, che mi porterà tra tre anni a compiere il giro del mondo in solitario. Ho imparato moltissimo, sia sulla barca che su me stesso come navigatore.»
— Ambrogio Beccaria, all'arrivo a Fort-de-FranceArrivo a Fort-de-France
In Martinica
Visita a bordo di "Allagrande Mapei"
Dal pontile di Fort-de-France, Ambrogio apre le porte della barca e racconta dall'interno: la vita a bordo durante dodici giorni di traversata, le scelte tattiche, gli spazi ridotti, la tecnologia di un IMOCA 60 vista da chi ci ha appena vissuto dentro.
Visita a bordo — Parte 1
Visita a bordo — Parte 2
Bilancio
Un quarto posto, 605 miglia in 24 ore, dodici giorni di navigazione continua nel mezzo dell'Atlantico. Per Ambrogio Beccaria la Transat Café L'Or 2025 è stata la prima vera immersione nell'oceano in IMOCA: le condizioni, le distanze, la stanchezza in doppio, la gestione della barca nei tratti portanti — tutto un livello sopra rispetto a quello che veniva prima.
Thomas Ruyant lascia la barca. Era già sua — la "Vulnerable" con cui aveva navigato anni — e ora passa definitivamente nelle mani di Ambrogio. Una trasmissione costruita nel corso di una stagione intera, che si chiude qui, a Fort-de-France.
Il prossimo appuntamento è la Route du Rhum 2026. Il punto di arrivo è il Vendée Globe 2028, il giro del mondo in solitario. Questa traversata è servita a capire dove si è forti, dove si può ancora migliorare, e quanto la barca abbia ancora da dare. Il lavoro continua.

