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The Ocean Race Europe — Agosto, Settembre 2025

The Ocean Race Europe — Agosto, Settembre 2025

Allagrande Mapei Racing

The Ocean Race Europe 2025

10 agosto – 21 settembre 2025

Posto overall
5 Tappe offshore
4.500 Miglia nautiche
1 Vittoria di tappa

La The Ocean Race Europe è la versione continentale dello storico giro del mondo in equipaggio: una regata a tappe che attraversa l'Europa dal Mar Baltico al Mediterraneo, passando per il Mare del Nord, e l'Atlantico. L'edizione 2025 ha collegato sei paesi in circa quarantacinque giorni di regata, con soste a Portsmouth, Cartagena, Nizza, Genova e fino al gran finale nella Baia di Boka, in Montenegro.

Percorso The Ocean Race Europe 2025

Per Allagrande Mapei Racing è stata la prima grande campagna in IMOCA 60: il debutto ufficiale della barca con i nuovi colori, e il punto di partenza di un progetto che guarda al Vendée Globe 2028. Una regata affrontata tappa per tappa, con intensità crescente: dall'incidente alla partenza di Kiel fino alla vittoria in casa a Genova, passando per quattro giorni di riparazioni d'emergenza e un primo podio conquistato in Mediterraneo.

Un quinto posto overall che racconta molto di più di quello che dice la classifica.

 

Per chi vuole rivivere la regata tappa per tappa, la cartografia traccia i 4.500 miglia percorsi da "Allagrande Mapei" nell'estate 2025. 

La regata in sintesi

Quarantacinque giorni. Cinque tappe offshore. Un'avaria in partenza che rischiava di far finire la regata al primo miglio, e una vittoria di tappa che ha ribaltato tutto. "Allagrande Mapei" ha disputato la sua prima Ocean Race Europe costruendo la classifica progressivamente: quarta alla seconda tappa, terza a Nizza, prima a Genova, quarta all'ultima tappa. Quinto posto nel conteggio generale.

Per un team al suo debutto assoluto in IMOCA, con una barca appena rebrandizzata e un ingranaggio organizzativo ancora da rodare è un ottimo risultato. La regata ha permesso di testare scelte tecniche e umane, di misurare il potenziale della barca nelle diverse condizioni e di costruire la coesione interna che serve per competere ai vertici di questa classe.

Il video della regata

Tappa 1

Kiel › Portsmouth

10 agosto 2025 · 850 miglia nautiche

Equipaggio

Ambrogio Beccaria (skipper), Thomas Ruyant (co-skipper), Morgan Lagravière, Manon Peyre, Pierre Bouras (OBR)

Kiel — Tappa 1 Kiel partenza — Tappa 1

La regata dura un miglio. Alle 15:45 del 10 agosto "Allagrande Mapei" prende il via dal porto di Kiel davanti a una folla entusiasta. Due minuti dopo, ad alta velocità sulle acque del fiordo, avviene la collisione con « Holcim PRB »: scontro fianco a fianco, a oltre 20 nodi di velocità. Entrambe le imbarcazioni rientrano immediatamente al pontile. Nessun ferito, ma i danni sono pesanti.

Sul lato di dritta tutto è da rifare: il J0 esploso nel contatto, la randa strappata, l'outrigger da sostituire, gli stralli D0, D1 e D2 da cambiare. La landa in composito richiede un'ispezione ultrasonica da parte dell'architetto Antoine Koch e di GSea Design prima di poter dare il via libera alla navigazione.

In poche ore si attiva una catena di solidarietà: « Paprec Arkéa » dona il cavo D0, il team TR Racing mette a disposizione l'outrigger della loro seconda barca. I pezzi partono da Lorient e arrivano a Kiel il giorno successivo. Nei quattro giorni che seguono, il team lavora senza sosta. La possibilità di riprendere la regata sembra sfumare spesso. Il 14 agosto la barca è riparata. Thomas Ruyant pianifica il trasferimento verso Portsmouth attraverso il canale di Kiel: 48 ore di navigazione, un pilota obbligatorio a bordo per i tre metri di pescaggio. Il 17 agosto "Allagrande Mapei" è sulla linea di partenza della seconda tappa.

«Abbiamo subito parecchi danni. Il più spettacolare è la vela di prua, il J0 — ma in realtà è il più semplice da risolvere, dato che abbiamo dovuto prenderne un'altra. Anche la randa è stata smontata e riparata, relativamente facile. Poi abbiamo rotto tutto il sartiame di dritta: l'outrigger, il tirante del D0, lo strallo D1 e lo strallo D2. Gli stralli non sono riparabili, li abbiamo dovuti cambiare. È stato un saliscendi emotivo, passando dall'incertezza alla possibilità concreta di tornare in regata. Oggi siamo felicissimi, super emozionati... ho solo un desiderio: tornare a navigare!»

— Ambrogio Beccaria

Episodio 1 — Il giorno dopo

Episodio 2 — Ripartiamo in regata

Tappa 2

Portsmouth › Cartagena

17 agosto 2025 · 1.400 miglia nautiche · punteggio doppio · 4° posto

Equipaggio

Ambrogio Beccaria (skipper), Thomas Ruyant (co-skipper), Morgan Lagravière, Manon Peyre, Pierre Bouras (OBR)

Portsmouth — Tappa 2

La prima tappa vera. Con punteggio doppio in palio e le condizioni più variabili del percorso, Portsmouth–Cartagena è la leg più lunga e più tattica di tutta la regata. "Allagrande Mapei" parte con una virata sfavorevole all'uscita dal canale del Solent e si ritrova nelle retrovie. L'equipaggio sfrutta il flusso da est nella Manica, tocca velocità superiori ai 30 nodi e rientra in contatto con i leader. Un tentativo audace attraverso il Fromveur si interrompe per una bonaccia nel mare d'Iroise.

Nel Golfo di Biscaglia la barca trova le condizioni ideali: andatura portante, vento sostenuto, si vede bene tutto il potenziale del progetto Finot-Conq. La scelta di allontanarsi dalla rotta diretta premia: per un breve momento "Allagrande Mapei" è in testa alla flotta. Al fly-by di Matosinhos, davanti a Porto, il ritardo è risalito a 112 miglia.

La svolta arriva allo stretto di Gibilterra: « Malizia » si impiglia in una rete da pesca, e per Ambrogio si riapre la corsa al quarto posto. Il passaggio delle Colonne d'Ercole resta memorabile, con un run a oltre 35 nodi per quasi quattro ore. In Mediterraneo, la baia di Almeria blocca la barca per ore senza vento. All'alba del 23 agosto "Allagrande Mapei" taglia la linea d'arrivo a Cartagena in quarta posizione, dopo 5 giorni, 18 ore, 28 minuti e 25 secondi di regata.

«La seconda parte della tappa, dopo il fly-by di Matosinhos, è partita in salita. Eravamo a 60 miglia dietro Malizia e con 50 miglia di vantaggio sui canadesi. Ma in mare non bisogna mai mollare, mai smettere di pedalare. Così, a Gibilterra, quando Malizia ha agganciato una rete da pesca, per noi è iniziata una nuova regata — una battaglia per il quarto posto che alla fine abbiamo vinto. L'incidente lo abbiamo completamente messo da parte, non ci abbiamo nemmeno più pensato. Ora comincio davvero a capire cosa significa correre in IMOCA. E poi... nella prima parte abbiamo provato a fare un risotto. Onestamente, è stata una catastrofe! Per fortuna, all'ingresso nel Mediterraneo abbiamo fatto una pasta tonno e pomodoro perfetta, e da lì è andato tutto molto meglio!»

— Ambrogio Beccaria

Partenza da Portsmouth

Arrivo a Cartagena

Tappa 3

Cartagena › Nizza

26 agosto 2025 · 700 miglia nautiche · 3° posto

Equipaggio

Ambrogio Beccaria (skipper), Thomas Ruyant (co-skipper), Morgan Lagravière, Abby Ehler, Pierre Bouras (OBR)

Cartagena — Tappa 3

Il primo Mediterraneo vero. Percorso esteso rispetto alla rotta diretta: la flotta passa da Formentera e risale fino allo scoglio della Giraglia, storico passaggio delle regate costiere del Mediterraneo, familiare ad Ambrogio da anni. Abby Ehler, quattro giri del mondo all'attivo, entra nell'equipaggio al posto di Manon Peyre.

La regata è un lungo esercizio di pazienza nelle bonacce delle Baleari: virate continue attorno a Ibiza e Maiorca, retromarce forzate, un duello serrato con « Malizia » che si ripete come nella tappa precedente. "Allagrande Mapei" resta nel gruppo di testa ma accusa un ritardo di trenta miglia sul duo « Biotherm » – « Holcim PRB ».

Al largo di Porquerolles il vento cambia e la barca si riavvicina ai leader. Non abbastanza per insidiare i primi due posti, ma abbastanza per mantenere il terzo contro la pressione costante di « Paprec Arkéa ». L'arrivo nella Baia degli Angeli a Nizza, al termine di un ultimo bordo leggero e incerto, consegna ad Ambrogio il primo podio in IMOCA: terzo posto, dopo 2 giorni, 17 ore, 32 minuti e 19 secondi.

«Dopo un inizio particolarmente complicato, ecco finalmente il primo podio di "Allagrande Mapei". E lo abbiamo raggiunto nel modo migliore, crescendo passo dopo passo. È sempre più bello salire che scendere, e restano ancora due gradini... sarebbe un sogno continuare in questa progressione. Il Mediterraneo è un mare anarchico, imprevedibile ma incredibile. Serve molto istinto, a volte bisogna dimenticare il computer e guardare di più le nuvole. È il mare dove sono cresciuto, e questa tappa mediterranea è stata ancora una lezione. L'equipaggio ha messo un'energia pazzesca. Il sistema di turni ha funzionato meglio, e abbiamo saputo gestire l'energia.»

— Ambrogio Beccaria

Partenza da Cartagena

Arrivo a Nizza

Tappa 4

Nizza › Genova

31 agosto 2025 · ~600 miglia nautiche · 1° posto

Equipaggio

Ambrogio Beccaria (skipper), Thomas Ruyant (co-skipper), Morgan Lagravière, Manon Peyre, Pierre Bouras (OBR)

Genova vittoria — Tappa 4 Genova arrivo — Tappa 4

La tappa della vita. Seicento miglia da Nizza a Genova, via Corsica, Bocche di Bonifacio e La Spezia. Il percorso passa per uno scoring gate al largo di Montecarlo, scende lungo la costa occidentale della Corsica, attraversa le Bocche con le loro correnti e i venti accelerati, risale costeggiando l'arcipelago toscano con waypoint a La Spezia, all'isola di Gallinara e davanti a Livorno, prima dello sprint finale nel Golfo di Genova.

Nelle prime ore di regata "Allagrande Mapei" si posiziona nel gruppo di testa, a una decina di miglia dai leader. L'uscita dalle Bocche di Bonifacio porta le prime emozioni: 20 nodi di bolina, la barca che vola in un mare piatto. In Sardegna, amici e barche vengono a salutare dal mare.

Poi arriva la notte, e la situazione cambia. Al largo dell'isola d'Elba si spegne tutto: black-out elettrico completo, niente strumenti, niente connessione, niente energia. Ambrogio timona al buio, a istinto. Morgan Lagravière smonta l'alternatore e lo ripara a mano, nell'oscurità della barca. Passa più di un'ora. Quando il sistema si riaccende, "Allagrande Mapei" è prima.

Il vantaggio cresce fino a venti miglia sull'inseguitore « Paprec Arkéa ». Gli ultimi refoli nel Golfo di Genova rallentano tutti, ma non cambiano nulla. Alle 01:41 del 3 settembre "Allagrande Mapei" taglia la linea d'arrivo al Porto Antico: prima vittoria in IMOCA, in casa, nella città dove Ambrogio ha costruito il suo Class 40 nella sua Liguria dove ha vissuto e studiato.

«Quando speri di vincere e poi quando in effetti la vinci è davvero bello. È stata una tappa magnifica, incredibile e mediamente molto ventosa, con varie punte di quasi trenta nodi di vento.»

«L'uscita dalle Bocche di Bonifacio è stata semplicemente magnifica: abbiamo volato a 20 nodi di bolina, una sensazione mai provata prima. Ma il momento più critico è arrivato durante un lungo bordo verso La Spezia: senza energia a bordo siamo rimasti completamente al buio, senza strumenti, senza connessione. Ho timonato di notte "alla cieca" mentre Morgan cercava di risolvere il problema. Dopo più di un'ora, per fortuna, siamo riusciti a ripristinare tutto. Ed è stato incredibile scoprire che, proprio in quelle due ore al buio, avevamo superato i nostri concorrenti. L'ultima parte, nel Golfo di Genova, è stata molto tecnica, con continue transizioni e tanta tensione. Ma ce l'abbiamo fatta. E sì, poco prima dell'ultimo bordo ho preparato una bella pasta al pesto per l'equipaggio: ci voleva!»

— Ambrogio Beccaria

Partenza da Nizza

Arrivo a Genova

La vittoria

Tappa 5

Genova › Boka Bay

7 settembre 2025 · 1.800 miglia nautiche · 4° posto

Equipaggio

Ambrogio Beccaria (skipper), Thomas Ruyant (co-skipper), Abby Ehler, Hugo Feydit, Pierre Bouras (OBR)

Genova partenza — Tappa 5

L'ultima tappa è anche la più lunga e la più mediterranea: 1.800 miglia da Genova fino alla Baia di Boka in Montenegro, passando per Sardegna, Sicilia, lo stretto a sud di Pantelleria, il mar Ionio, il Golfo di Taranto e l'Adriatico.

La partenza dal Porto Antico è calorosissima: il pubblico genovese ancora in festa dalla vittoria. Ma subito le condizioni si complicano: vento debolissimo nel Golfo di Genova, poi dei rami incastrati nella chiglia da rimuovere a mano. Al largo delle Baleari le raffiche superano i 20 nodi e la flotta accelera oltre i 30. Una virata anticipata verso Siracusa riporta "Allagrande Mapei" nel terzetto di testa dopo oltre mille miglia.

Nel mar Ionio la situazione si complica: « Biotherm » trova condizioni più favorevoli e apre un margine. Ambrogio e Thomas scelgono una rotta rischiosa nel Golfo di Taranto, convinti di poter recuperare. Non funziona: il ritardo sale a quaranta miglia sui leader. La tappa si chiude con un duello negli ultimi chilometri contro « Paprec Arkéa », vinto da "Allagrande Mapei". Quarto posto al traguardo, dopo 7 giorni, 12 ore, 25 minuti e 37 secondi.

«È stata una tappa intensa e piena di emozioni, ci è davvero capitato di tutto, con alcuni dei momenti più belli che io abbia mai vissuto in barca. Siamo partiti bene, portati anche dal calore straordinario del pubblico di Genova, e siamo rimasti nel gruppo di testa per gran parte della regata, a volte anche in prima posizione. Purtroppo, le condizioni nell'ultimo tratto non erano favorevoli alla nostra barca. Abbiamo scelto una strategia rischiosa per cercare di vincere la tappa, sapendo che potevamo finire quarti o quinti. Non ha funzionato, ma siamo fieri di averci provato.»

— Ambrogio Beccaria

Partenza da Genova

Arrivo a Boka Bay

Bilancio

Un quinto posto overall, una vittoria di tappa, due podi, quattro giorni di riparazioni d'emergenza e più di venti giorni effettivi in mare. Per "Allagrande Mapei" la The Ocean Race Europe 2025 è stata molto più di una prima partecipazione: è stato un corso accelerato. Di navigazione in equipaggio, di gestione degli imprevisti, di logistica in movimento attraverso sei paesi.

La barca ha rivelato il suo carattere: nel vento leggero si è comportata meglio del previsto, nel vento forte al lasco ha espresso velocità impressionanti. Il punto debole rimane la bolina in condizioni difficili, un campo di miglioramento già identificato e su cui il progetto lavorerà. La coesione tra il team Allagrande Mapei Racing e TR Racing ha funzionato, e tra Ambrogio e Thomas Ruyant si è costruito un rapporto di navigazione solido, che proseguirà nella Transat Café L'Or.

Il Vendée Globe 2028 è l'orizzonte. Questa regata è servita a tracciarne la rotta.

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Transat Café L’Or —  Novembre 2025