Onde, vento, e una scia a poppa sempre più lunga e bianca: la giornata di ieri ha visto "Allagrande Mapei" risalire mure a sinistra lungo la costa occidentale dell'Irlanda e successivamente della Scozia, in condizioni di vento sostenuto e mare formato.
Con l'aumentare della latitudine, le temperature hanno iniziato a scendere sensibilmente e Ambrogio ha progressivamente aggiunto strati di abbigliamento per affrontare il freddo del Nord Atlantico. Finalmente "Allagrande Mapei" ha potuto aprire gli angoli rispetto alla bolina dei giorni precedenti e iniziare a correre stabilmente oltre i 20 nodi di velocità, guadagnando terreno su "11th hour" e lanciandosi all'inseguimento di Violette.
L'imprevisto della giornata è arrivato alle 15:45, quando una rete da pesca con relativa boa si è impigliata nella chiglia di "Allagrande Mapei", bloccando di fatto la navigazione. Ambrogio è stato costretto ad ammainare le vele, mettere la barca alla cappa e immergersi più volte per liberare la deriva. Imprevisti come questo possono capitare nelle navigazioni costiere, ma ricordano quanto possa essere complesso navigare ad alta velocità in aree frequentate dalla pesca professionale.
Ambrogio in acqua per liberare la chiglia
«È stata una vera avventura. Da quando è iniziata questa regata me ne sono già capitate di tutti i colori. Per liberare la chiglia ho dovuto immergermi almeno cinque volte: c'era una cima collegata a un galleggiante, ma ancorata sul fondo, e la tensione era enorme. Ci sono voluti diversi tentativi prima di riuscire a rimuoverla completamente. L'acqua… pensavo fosse più fredda, comunque non facile, anche perché la corrente faceva derivare la barca.»
L'intera operazione ha richiesto quasi due ore prima che Ambrogio potesse riprendere la navigazione verso il Grande Nord.
In questo momento la flotta sta attraversando una fase di leggera compressione in prossimità della Scozia, con venti da sud-ovest temporaneamente meno intensi destinati però a rinforzare nuovamente nelle prossime ore. L'attenzione dei navigatori è già rivolta alla grande depressione posizionata a est dell'Islanda, destinata a essere la protagonista delle prossime giornate. La sua presenza genera infatti una vasta area di venti deboli a sud dell'Islanda, proprio lungo quella che sarebbe la rotta più diretta verso il Circolo Polare Artico. La sfida per Ambrogio sarà quindi trovare il giusto compromesso: rimanere abbastanza a est da sfruttare i venti portanti associati alla depressione, senza però allungare eccessivamente il percorso. Le prossime ore saranno determinanti per costruire il posizionamento in vista di questa scelta strategica.
Anche il ritorno resta ancora tutto da scrivere. Le opzioni sono incerte e gli IMOCA possono decidere liberamente da quale lato lasciare le Isole Britanniche. Sarà una scelta non soltanto di strategia, legata all'evoluzione dei sistemi meteorologici, ma anche profondamente tattica, influenzata dalle posizioni relative tra le barche e dalle opportunità che si presenteranno lungo il percorso. Il Grande Nord è vicino, ma la regata inizia adesso.
Cartografia — 10 giugno ore 08:00

