Dopo i video subacquei di martedì, ieri ci siamo goduti il sorriso di Ambrogio al passaggio delle isole Faroe: "Sto per piangere dalla bellezza!". Cielo terso, vento sui 10 nodi, mare calmo, un'isola verdissima sullo sfondo e il sole che ormai non tramonta quasi più.
Le isole Faroe viste da "Allagrande Mapei"
La corsa verso il Circolo Polare Artico ha regalato una tregua alla flotta, un momento prezioso che Ambrogio ha sfruttato per riposarsi e dedicarsi ad alcuni lavori a bordo.
«Queste ultime 12 ore sono state veramente molto propizie al riposo, ne ho approfittato ho cercato di dormire tanto e mangiare, ho controllato bene la barca, ho spostato le antenne del pilota automatico che non funzionavano bene: avevo dei problemi al pilota dall'inizio della regata, bisognerà vedere quando ci sarà tanta acqua che passa sul ponte se funziona meglio di prima ma intanto il lavoro l'ho fatto e questo è una cosa importante. Non è mai facile ovviamente lavorare a bordo di un IMOCA!»
La depressione tra Norvegia e Islanda, grande protagonista di questi giorni, è rimasta troppo a est perché la flotta potesse sfruttarla per risalire verso il Circolo. I leader, Sam Goodchild e Élodie Bonafous, si trovano ora a navigare nella zona di vento più leggero a ovest del sistema, mentre Ambrogio, Violette e Francesca hanno scelto una rotta più occidentale, passando a ovest delle Faroe e beneficiando di un angolo più favorevole che sta consentendo loro di recuperare terreno sui primi. Stiamo assistendo un progressivo ricompattamento della flotta, che si sta già posizionando in vista della successiva discesa, mentre la depressione continua il suo lento spostamento verso ovest.
La particolarità di questa regata, ovvero l'assenza di un punto obbligato per il passaggio del Circolo Polare Artico, genera un numero quasi infinito di possibili rotte. Una libertà che, paradossalmente, rischia di trasformarsi in una forma di angoscia. Come avrebbe detto il buon Kierkegaard, ogni scelta implica una rinuncia.
«Questo cercare di capire dove tagliare il Circolo Polare Artico rischia quasi di toglierci un po' di libertà… alla fine con tutta questa libertà passo talmente tanto tempo al computer a cercare di capire tutti gli scenari possibili che mi sento schiavo. Ho provato tutti i modelli possibili, alla fine, con le idee più confuse di prima, sono tornato a quello che so fare, scegliendo la rotta più breve e facendo correre la barca.»
"Allagrande Mapei" si trova ora a 100 miglia dal Circolo Polare Artico, che dovrebbe tagliare nella giornata di oggi per poi iniziare la lunga discesa verso Les Sables-d'Olonne.
Cartografia — 11 giugno ore 08:00


