Microplastic project

Quello che la chiglia ha filtrato — Allagrande Mapei
Progetto Sustainability · Allagrande Mapei Racing

Non abbiamo cercato la plastica in superficie.
Siamo andati a cercarla a 2 metri, nella chiglia.

Durante The Ocean Race Europe 2025, una macchina nascosta nello scafo dell'IMOCA Allagrande Mapei ha filtrato l'acqua di mare in continuo, da Kiel a Boka Bay. Risultato: 26 campioni, analizzati in laboratorio, che raccontano dove l'Europa inquina i suoi mari, e dove ancora non lo fa.

26Campioni raccolti
6Mari attraversati
250LFiltrati per campione
Come funziona

Un laboratorio grande quanto una cassetta degli attrezzi, imbullonato nello scafo.

Lo strumento, un Microplastic Sampler fornito da The Ocean Race, aspira l'acqua di mare in continuo mentre la barca naviga. L'acqua passa da un prefiltro, poi da una cassetta a tre maglie (300, 100 e 30 micron) che trattiene tutto ciò che non è naturale. Ogni giorno un membro dell'equipaggio cambia il filtro a mano e lo ripone in una scatola di alluminio, pronto per il laboratorio.

Il dettaglio che cambia tutto: la presa d'acqua è posizionata nella chiglia della barca, a 2 metri di profondità. La maggior parte degli studi mondiali campiona la superficie. Noi guardiamo cosa galleggia davvero sotto la linea di galleggiamento, nello strato d'acqua attraversato dalla barca.

SUPERFICIE − 2 M (PRESA D'ACQUA) STRAINER FILTRO 300/100/30µm POMPA
Schema semplificato del circuito di filtrazione installato a bordo.
La rotta

Sei tappe. Una sola barca. Una mappa dell'inquinamento invisibile.

Ogni bolla rappresenta la concentrazione totale di microplastiche misurata in quella zona, in particelle per metro cubo d'acqua filtrata. Più grande è la bolla, più carica è l'acqua.

Kiel
Germania
14
items / m³
Portsmouth
Regno Unito
10
items / m³
Matosinhos
Portogallo
8
items / m³
Cartagena
Spagna
32
items / m³
Nice
Francia
27
items / m³
Genova
Italia
4
items / m³
Boka Bay
Montenegro
60
items / m³, record
Cosa abbiamo trovato, in numeri

294 particelle isolate a occhio e al microscopio. 123 confermate dopo il controllo in laboratorio.

82%
delle particelle sono microfibre, soprattutto cotone antropico e poliestere.
PET
la plastica più trovata, presente in ogni singolo mare attraversato.
3/3
le classi di densità di plastica ritrovate, ma dominano le plastiche pesanti perché filtriamo in profondità.
6
fasi di analisi: microscopio, digestione chimica, poi spettroscopia infrarossa µ-FTIR per identificare ogni polimero.
Il vero risultato

Due mari, due storie.

Più ci si avvicina alla costa in Mediterraneo, più l'acqua è carica. Più ci si allontana in Atlantico, più è pulita. La correlazione è netta.

Il più inquinato

Liguria, Mediterraneo occidentale, Adriatico

Concentrazione totalealta
Diversità di materialialta
Distanza media dalla costabassa
Il più pulito

Atlantico e Mare del Nord

Concentrazione totalebassa
Diversità di materialibassa
Distanza media dalla costaalta

Il Mediterraneo centrale fa storia a sé: pochi elementi in totale, ma una bella diversità di materiali. Un caso atipico, campionato lontano dalla costa.

Uno scafo da regata che naviga dove nessun altro va può anche diventare una piattaforma scientifica. Nessuna barca dedicata, nessun budget da campagna oceanografica, solo una macchina imbarcata e un equipaggio formato per farla funzionare correttamente.

Verso il Vendée Globe 2028, la scienza continua a navigare con noi.
Dietro lo studio

Una tesi, due università, una barca.

Autrice
Bianca Bertolini
Politecnico di Milano, Sustainability Project Manager per Allagrande Mapei Racing
Direzione scientifica
Renato Casagrandi
Paolo Tremolada, co-relatore
Laboratori
Università degli Studi di Milano
Politecnico di Milano, analisi statistica
ALLAGRANDE MAPEI RACING · THE OCEAN RACE EUROPE 2025 · KIEL / BOKA BAY