Diritto di recesso

Bio

Ambrogio Beccaria (Milano, 1991) è uno dei principali navigatori oceanici italiani della
sua generazione e fondatore del progetto Allagrande Mapei Racing. La sua carriera è caratterizzata da un percorso costruito con rigore tecnico e una costante ricerca della performance, che lo ha portato a distinguersi nelle più importanti regate oceaniche internazionali. Beccaria rappresenta inoltre un modello per la nuova generazione di navigatori, per la sua capacità di ispirare giovani e giovanissimi sia alla competizione sia a una relazione più consapevole con l’Oceano e la natura selvaggia.

Beccaria si avvicina alla vela grazie alla scuola VelaMare che frequenta fin da bambino, su imitazione della sorella più grande. Le prime esperienze agonistiche arrivano nelle classi giovanili, dove ottiene risultati significativi, tra cui la vittoria di un Campionato Italiano e un terzo posto al Campionato Europeo nella classe Laser 4000. Fin da subito emergono talento e determinazione, che diventeranno la cifra distintiva del suo percorso sportivo.

Il passaggio decisivo avviene nel 2013, quando entra nel circuito Mini 6.50, la classe che rappresenta una vera scuola di navigazione oceanica in solitario. Qui Ambrogio costruisce le basi della propria esperienza: acquista e ricostruisce una barca danneggiata, la ribattezza Alla Grande Ambeco e in pochi mesi la porta alla vittoria in diverse regate del circuito italiano. Nel 2016 emerge anche a livello internazionale con il secondo posto assoluto alla Les Sables–Azzorre–Les Sables, vincendo una tappa con tempo record.

Il 2019 segna una svolta storica: Beccaria vince la Mini Transat, diventando il primo italiano a imporsi in questa storica traversata atlantica in solitaria. È un risultato che lo proietta definitivamente tra i protagonisti della vela oceanica.

Nel 2022 avvia un nuovo capitolo con il progetto Alla Grande Pirelli, un Class40 di ultima generazione progettato e sviluppato interamente in Italia. Nello stesso anno conquista il secondo posto alla Route du Rhum, unico velista non francese a salire sul podio della sua classe, e ottiene un altro secondo posto alla Défi Atlantique.

Il 2023 è una stagione di consolidamento ai massimi livelli: vince la Normandy Channel Race in equipaggio e, soprattutto, la Transat Jacques Vabre nella classe Class40, riportando una barca italiana al successo in questa regata a distanza di oltre quindici anni. Nello stesso anno prende parte anche a The Ocean Race come membro dell’equipaggio del team Holcim PRB, ampliando ulteriormente la propria esperienza nelle competizioni oceaniche di alto profilo.

Nel 2024 aggiunge un altro risultato di prestigio al proprio palmarès vincendo la Transat CIC (ex OSTAR), diventando il secondo italiano nella storia a riuscirci. Parallelamente all’attività sportiva, partecipa a una missione di soccorso nel Mediterraneo centrale a bordo della nave Life Support di Emergency, confermando un impegno che va oltre la dimensione agonistica.

Alla fine del 2024 annuncia il passaggio alla classe IMOCA 60, con l’obiettivo di competere ai massimi livelli della vela oceanica e qualificarsi per il Vendée Globe. Nel 2025 nasce il progetto Allagrande Mapei Racing, che segna l’inizio di un nuovo ciclo sportivo su una delle classi più avanzate e competitive del panorama internazionale.

Ingegnere nautico di formazione, Beccaria affronta la navigazione oceanica con un approccio diretto e consapevole: comprensione dei sistemi, attenzione ai dettagli e sviluppo progressivo della performance. Una visione che unisce competenza tecnica, capacità decisionale e resistenza, elementi fondamentali per competere nelle condizioni estreme delle regate oceaniche.

Figura centrale della cosiddetta “nuova onda oceanica italiana”, Ambrogio Beccaria è oggi uno dei protagonisti di riferimento della
vela d’altura internazionale.

Nel novembre 2025 ha pubblicato il suo primo libro, Mare selvaggio. Storie di vita e di vela (Mondadori), scritto in collaborazione
con Matteo Caccia, in cui racconta il percorso umano e sportivo che lo ha portato alla vela oceanica. Parallelamente, da alcuni anni condivide il lato più tecnico di questo mondo attraverso il suo profilo Instagram, dove cura una sezione dedicata, «La gazzetta del cammellone»: uno spazio molto seguito dalla sua community, che propone approfondimenti e vere e proprie lezioni di strategia e meteorologia applicate alla navigazione oceanica.

2025 - un nuovo orizzonte