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Ogni cosa ha il suo tempo

Ogni cosa ha il suo tempo
Race Update — Vendée Arctique 2026 · Allagrande Mapei Racing
Race Update Vendée Arctique 2026

Ogni cosa ha il suo tempo

13 giugno 2026 · ore 08:00

La vita del navigatore è fatta di scelte continue. A volte si tratta di decidere tra infinite opzioni, come accaduto due giorni fa; altre volte il bivio è soltanto uno, ma conduce a strade molto diverse tra loro e con implicazioni importanti. Ieri sera Ambrogio ha scelto, a differenza di Sam Goodchild che sta guidando la flotta su "MACIF", di lasciare a est il passaggio tra Irlanda e Gran Bretagna e puntare invece sulla rotta a ovest dell'Irlanda, probabilmente meno veloce e più conservativa.

«È la prima volta che faccio una scelta del genere. Non evito la rotta est per guadagnare miglia o cercare un mare più calmo, anche perché pure lì le condizioni sono dure. È che il passaggio tra Irlanda e Inghilterra mi preoccupa: ci sono manovre complicate, pescherecci, boe che non si vedono e tanto traffico. Soprattutto all'imboccatura del canale c'è pochissimo spazio e ci arriveremo con 30 nodi e onde molto grandi. Qualche ora fa, inoltre, ho avuto un problema al pilota automatico che ha smesso di funzionare per un po'. Se una cosa del genere succedesse in un passaggio così delicato sarebbero guai. Insomma, alla mia prima regata in solitario in IMOCA non me la sento. Mi costa dirlo, perché so che perderò tantissime miglia, ma ogni cosa ha il suo tempo e questa non è la regata in cui voglio rischiare così tanto per un secondo posto.»

Una scelta che riflette con chiarezza l'approccio di Ambrogio: consapevole del potenziale della barca, ma altrettanto lucido nel valutare i rischi e nel privilegiare la visione a lungo termine del progetto rispetto alla ricerca del risultato immediato.

La giornata di ieri era stata decisamente positiva. "Allagrande Mapei" si era infatti posizionata perfettamente rispetto al primo fronte della depressione, riuscendo, grazie a una serie di strambate, prima a superare "Initiative Cœur" di Violette Dorange e poi a portarsi a ridosso di "Association Petit Prince – Quéguiner" di Élodie Bonafous. E continua a correre molto forte, con 25,3 nodi di media nelle ultime 4 ore!

Le sensazioni a bordo restano estremamente incoraggianti:

«Allora, da quando abbiamo girato il Circolo Polare Artico siamo finalmente di poppa, con condizioni in cui la barca gode definitivamente di un'altra performance. Lo sapevamo già, anche se, avendo spostato i foil, la differenza è forse ancora più marcata: questi vecchi foil sono ancora meno potenti in questa posizione, cosa che dovrebbe invertirsi con i nuovi foil. In ogni caso, la barca è veramente impressionante: di poppa, con 25 nodi di vento, è fissa a più di 25 nodi di velocità. Spesso sono condizioni in cui si ha un po' paura, qua invece la barca è safe, ha delle punte a 28, 29, e ritorna a 24… è veramente incredibile. Il contrario di quello che fa di bolina.»

"Allagrande Mapei" lanciata a oltre 25 nodi

In queste ore gli IMOCA stanno attraversando una serie di zone di interdizione a nord della Gran Bretagna: le Biodiversity Protection Zones (BPZ), aree istituite per ridurre il rischio di collisioni con la megafauna marina, in particolare balene e altri grandi cetacei.

Non resta ora che osservare gli sviluppi di questa prima grande separazione della regata. Nelle prossime ore "Allagrande Mapei" seguirà la propria rotta a ovest dell'Irlanda… quali saranno invece le scelte delle sue dirette concorrenti? Sarà un interessante banco di prova tra strategie diverse, con Ambrogio che ha privilegiato una navigazione più conservativa e orientata alla gestione della barca in una delle fasi più impegnative della regata.

Cartografia — 13 giugno ore 08:00

Cartografia Vendée Arctique 2026 — 13 giugno 08:00

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