[Newsletter #3] Marzo – Allagrande Mapei Racing : Un mese decisivo
Buongiorno a tutte e a tutti,
La primavera è arrivata, e con lei una nuova energia in cantiere. Le giornate si allungano, la luce torna… e il conto alla rovescia è iniziato.
©Anne Beaugé
Manca solo un mese al varo.
Il ritmo si intensifica: ogni dettaglio conta, ogni fase diventa decisiva. Tra i progressi importanti sulla barca e i momenti di condivisione legati al libro di Ambrogio, questo mese è stato ricco sotto molti aspetti.
Vi portiamo dietro le quinte.
Book Tour – Una settimana, sei tappe
La settimana scorsa Ambrogio è stato in tournée per l’Italia con il suo Mare selvaggio: sette giorni, sei presentazioni! Un vero tour de force partito da Venezia, poi Roma, Gallipoli, Napoli, Genova e infine La Spezia. Un viaggio attraverso la penisola, durante il quale Bogi ha finalmente incontrato le persone che lo seguono e gli appassionati di storie di mare (siete in tanti!).
La prima tappa è stata alla Compagnia della Vela di Venezia. A condurre l’incontro con il pubblico c’erano Pietro Luciani, navigatore oceanico e vicepresidente della Class40, e la mitica Cristina della libreria “Il Mare di carta” (se passate da Venezia, fateci un salto: è proprio accanto alla stazione!).
Secondo stop nella capitale, in un’altra libreria di mare molto affascinante, nel cuore del quartiere San Saba, fuori dalle rotte turistiche. Alla libreria “Il Mare” Ambrogio ha dialogato con lo scrittore Lorenzo Pavolini, grande appassionato di oceano (che tra le altre cose è stato uno dei primi a portare il Wind Surf in Italia e ne ha scritto in un romanzo intitolato L’invenzione del vento)
Poi è stata la volta di Gallipoli, dove l’amico pescatore in apnea Francesco Sena ha accolto il nostro marinaio al Circolo Vela… è stata la tappa con il maggior numero di copie vendute di Mare selvaggio!
Dopo una straordinaria cena di pesce e una breve pausa domenicale, via verso Napoli, dove un altro circolo prestigioso, il Circolo del remo e della vela Italia — oggi club di Luna Rossa in vista dell’America’s Cup 2027 — ha ospitato Ambrogio in dialogo con Alessio Morra, giornalista di Fanpage.
Ultime due tappe: l’incontro bellissimo di Genova, al circolo Vele Vernazzolesi sulla spiaggia di Sturla, quello con il pubblico più giovane, e infine La Spezia, alla Mediateca San Fregoso, per un incontro molto partecipato insieme a Matteo Caccia, podcaster, amico e co-autore del libro.
“Nel mio sport non c’è il pubblico durante le regate. Nessuno mi vede dal vivo mentre attraverso l’oceano. C’è sempre un filtro, spesso quello dei social. Aver scritto un libro ha cambiato un po’ le cose… per una volta ho usato un filtro diverso, più largo e più approfondito che mi ha dato la possibilità di raccontare molto di più.
Durante questo tour ho capito l’importanza di vivere momenti come questi, in cui ho potuto conoscere veramente le persone che mi seguono. Ascoltare le loro domande mi ha fatto capire che cosa interessa di quello che faccio.
In realtà non riesco a conoscere proprio tutti, ma anche solo vedere qualcuno che ha fatto due ore di treno per una copia autografata mi ha fatto riflettere. E soprattutto mi ha fatto venire voglia di dedicare del tempo al racconto del mio lavoro.
Grazie mille a tutti quelli che hanno partecipato agli eventi dei giorni scorsi.”
Cantiere – Ultima fase
Il cantiere entra nella sua fase finale.
Nuova livrea in corso
Dopo oltre 200 ore di carteggiatura, la barca è stata completamente riportata al carbonio a vista.
Completate le ultime rifiniture di superficie, abbiamo applicato una prima mano di bianco, seguita dal posizionamento delle mascherature per definire le linee della nuova decorazione.
È sempre un momento significativo: vedere la barca prendere forma nella realtà dopo averla immaginata!
Ancora un po’ di pazienza… bisognerà aspettare il varo per scoprire il risultato finale.
Foil – Una fase chiave
Vi ricordiamo però che la sfida principale di questo cantiere invernale era lo spostamento delle scasse dei foil.
Oggi le vecchie uscite sono state chiuse, le nuove aperture realizzate e le scasse installate nella loro nuova posizione.
Impressionante quando i componenti trovano la loro posizione al millimetro….
Grazie a scansioni 3D, gli aggiustamenti sono stati effettuati con grande precisione. Questi rilievi hanno permesso di definire forma e dimensioni esatte delle scasse, così da realizzare le nuove aperture nello scafo nel punto corretto e con la geometria adeguata.
Il lavoro però non è ancora concluso: queste strutture dovranno sopportare carichi molto elevati in navigazione. Sono attualmente in fase di laminazione all’interno dello scafo, un’operazione lunga, precisa e fondamentale.
Rigging – Preparazione
Con la consegna delle cime Gottifredi Maffioli, il lavoro procede anche sul fronte del rigging.
Tutto viene preparato in anticipo per essere il più efficienti possibile dopo il varo e soprattutto dopo l’alberatura, quando Carlos, il nostro rigger, dovrà installare tutto a bordo.
“Dopo essere entrati in cantiere lo scorso dicembre, abbiamo potuto analizzare cosa andava migliorato: ciò che ha funzionato e ciò che poteva essere ottimizzato. Ho quindi definito il lavoro di preparazione da svolgere prima del varo.
Questo periodo mi ha permesso di anticipare il più possibile, soprattutto considerando la scelta di sostituire tutte le cime passando a Gottifredi Maffioli. Questo comporta molte preparazioni, con nuovi sistemi e alcune soluzioni da ripensare.
Ora sto preparando tutto per la reinstallazione a bordo. L’obiettivo è anticipare al massimo, perché dopo il varo e l’alberatura il tempo sarà poco. Sarà allora che monteremo e verificheremo tutto.
Lavoro con molti dati forniti dagli ingegneri: posizioni, carichi, dimensioni… ma ogni modifica, come una vela o un sistema, ha un impatto sull’insieme, quindi bisogna essere pronti ad adattarsi.
Non vedo l’ora che la barca sia in acqua e armata. In questo momento mi sento ancora molto lontano dall’acqua!”
Ottimizzazioni
Parallelamente alle fasi principali, avanzano anche numerosi interventi secondari ma fondamentali: modifica del sistema di ballast, ottimizzazione dei supporti per zattera e antenne, alleggerimento e lavorazione del bulbo della chiglia.
Sono stati inoltre effettuati interventi di riparazione e rinforzo sull’albero con carbonio fornito da Mapei.
“Durante il controllo a ultrasuoni dell’albero questo inverno, abbiamo individuato due difetti derivanti dall’ultima Transat Café L’Or. Stiamo attualmente intervenendo con carbonio ad alto modulo fornito da Mapei, utilizzato anche come rinforzo nelle strutture in calcestruzzo.”
In questa stessa dinamica, Mapei ci supporta fornendo diversi prodotti della propria gamma testati a bordo, oltre al carbonio: siliconi, prodotti di manutenzione, ecc.
Vele – Lavoro in corso
Il lavoro procede anche sul piano velico.
Diverse nuove vele sono in fase di sviluppo con North Sails. La loro definizione richiede un lavoro importante a monte, sia dal punto di vista aerodinamico sia per la loro integrazione con la barca.
Ambrogio porta la sua visione e la sua esperienza, che vengono confrontati con le analisi degli ingegneri del team e di North Sails.
Il processo è iterativo: simulazioni, aggiustamenti e nuove simulazioni. Questi continui passaggi permettono di affinare progressivamente le scelte.
L’obiettivo è ottenere un piano velico coerente con la barca e adatto allo stile di navigazione di Ambrogio.
La webserie continua – episodio 4 online
Continuiamo a condividere la quotidianità del team attraverso la nostra webserie, girata nel cuore del cantiere. 👇
Grazie per seguirci in questa avventura.
Appuntamento al prossimo mese per gli ultimi aggiornamenti… e soprattutto per il varo che si avvicina!
A presto,
Il team Allagrande Mapei Racing
[Newsletter #2] Febbraio – Allagrande Mapei Racing: Un mese in movimento
Buongiorno a tutte e a tutti,
Siamo sopravvissuti alla pioggia battente di febbraio e pronti per la primavera: manca poco!
In questa newsletter però siamo ancora al freddo. Del resto siamo in Bretagna dove ha piovuto due giorni su tre dall’inizio dell’anno. Un record degli ultimi 60 anni. Qui si dice che in Bretagna piove solo sugli sciocchi… quest’anno l’umorismo locale è stato messo a dura prova.
Ma torniamo a noi: non sarà certo un po’ di pioggia a distoglierci dai nostri obiettivi.
Il mese è iniziato a tutta velocità con un bell’allenamento in Figaro 3 per Ambrogio.
Con la nostra barca attualmente in cantiere e il ritorno in acqua previsto solo per maggio, Ambrogio sta sfruttando questo periodo per navigare su altre imbarcazioni.
Ad aprile prenderà infatti parte al Trophée BPGO, una regata in doppio di circa quattro giorni, a bordo del Figaro di Thomas De Dinechin.
Per preparare la regata, a inizio mese Bogi ha partecipato a un allenamento con una bella brezza intorno ai 30 nodi. Condizioni intense… e inevitabilmente spettacolari.
©Anne Beaugé
Qualche giorno dopo, parte del team Allagrande Mapei era a Parigi per presentare il nostro film Night Shift sul grande schermo.
E non su uno schermo qualsiasi: il Grand Rex, la sala cinematografica più grande d’Europa. Oltre 1.600 persone hanno assistito alla proiezione.
Night Shift dà voce alla barca e crea un dialogo tra lei e Ambrogio. Una scelta originale, che siamo stati felici e orgogliosi di presentare in un luogo così emblematico.
Per raccontare meglio l’origine e lo spirito del film, lasciamo la parola al suo produttore, Tommaso Romanelli:
“Ho un rapporto molto strano con la vela oceanica. Mio padre, Andrea Romanelli, era un velista oceanico e un ingegnere aeronautico, scomparso in mare nel 1998 durante un tentativo di record sulla tratta New York-Cap Lizard. Io avevo 4 anni e non ho alcun ricordo di lui. Non ho mai frequentato il mondo della vela. Nel 2020 ho ritrovato in casa delle VHS di quell’ultima traversata, e ho iniziato a scavare nel passato. Mi si è aperto un mondo e ho realizzato il mio film No more trouble.
Nelle storie di mare tutte le certezze vengono meno. La vela è il terreno giusto per cercare nuovi valori ed equilibri, soprattutto in un momento storico così difficile. Night Shift è nato da esigenze del tutto diverse rispetto a No More Trouble. E abbiamo accolto con entusiasmo la proposta da parte del team di mettere in scena una barca che parlasse con una sua voce. Ho visto tante barche negli ultimi anni, e mi hanno sempre dato la sensazione di essere delle creature coscienti, che diventano un tutt’uno con i loro navigatori e a cui manca veramente solo la parola.”
Due giorni dopo in un cinema di Lorient, c’è stata una replica di Night Shift in un’atmosfera diversa, più intima. Un gruppo di clienti di Mapei France ha visitato il cantiere insieme ad Ambrogio, e successivamente ha assistito anche alla proiezione. Il film continua ora il suo percorso in Francia, Belgio e Svizzera nell’ambito del Sailorz Film Festival.
©Anne Beaugé & ©Garance Madelénat
Per quanto riguarda il cantiere, la barca si è concessa un vero restyling. È stata completamente carteggiata, riportata al carbonio a vista. Tutta la vernice è stata rimossa per preparare la nuova livrea.
©Anne Beaugé
I vecchi fori di uscita dei foil sono stati chiusi e abbiamo iniziato ad aprire quelli nuovi. A breve sarà il turno anche delle scasse dei foil, che verranno rilaminate all’interno dello scafo, segnando una tappa importante del cantiere. A fare il punto sullo stato dei lavori è il direttore tecnico del progetto, Enrico Bandiera:
“Il refit ha raggiunto una tappa fondamentale. Dopo i primi mesi di progettazione, e i seguenti di rimozione delle vecchie strutture, siamo finalmente entrati nella fase di installazione delle nuove scasse dei foil: il refit è ora pienamente operativo e il lavoro a bordo sta trasformando la barca per accogliere i nuovi foil. In parallelo, anche la costruzione dei foil è entrata nel vivo. Tutti i dettagli finali sono stati validati, l’assembalggio delle varie componenti grezze è quasi terminato e siamo passati alla fresatura della forma finale per il primo foil. A breve potremmo vedere e toccare le nostre future appendici. Nei prossimi due mesi il focus sarà sull’integrazione completa delle strutture e dei sistemi, seguita dall’installazione dei vecchi foil per le prime fasi di messa a punto delle modifiche di questo inverno.”
A proposito di foil, il team è andato a visitare la sede di Avel Robotics, dove vengono costruite le nostre nuove appendici.
Un momento molto interessante per apprendere tutto il know-how necessario a produrre componenti così cruciali. Se la curiosità vi stuzzica, ecco brevemente come nasce un foil:
I foil di un IMOCA devono essere estremamente rigidi per resistere agli sforzi molto elevati durante la navigazione. Sono quindi realizzati in carbonio mediante sovrapposizione di stecche rigide, quest’ultime composte da numerosi strati di fibre sovrapposte. Le stecche vengono poi impilate per formare un blocco molto spesso. Questo blocco viene quindi fresato, quasi scolpito, per avvicinarsi alla forma definitiva del foil. Un’ultima fase di laminazione in carbonio permette infine di affinare la geometria e ottenere la forma finale desiderata.
©Anne Beaugé
Sul fronte rigging, il team ha ricevuto chilometri di cime da Gottifredi Maffioli, materiale che permetterà di rinnovare completamente il sartiame corrente della barca e ottimizzare tutti i sistemi.
Per non perdere il contatto con gli elementi e continuare a navigare il più possibile, Ambrogio ha fatto anche un trasferimento in Class40 tra Lorient e Lisbona, a bordo della barca di Achille Nebout.
Cinque giorni di navigazione d’altura, su una splendida imbarcazione, a sfidarsi ufficiosamente con altre Class40 presenti sulla rotta. Tra queste, un vecchio amico: Alla Grande Class40 181.
Un bel modo per chiudere un mese decisamente uggioso…
La webserie continua – episodio 3 online
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Grazie per seguirci in questa avventura.
Appuntamento al prossimo mese per la continuazione del cantiere e gli ultimi aggiornamenti del team!
A presto,
Il team Allagrande Mapei Racing
[Newsletter #1] Gennaio – Allagrande Mapei Racing: nuovo inizio, grande cantiere e tanto (tanto) panettone
Ciao a tutte e a tutti,
gennaio segna un vero nuovo inizio per il progetto Allagrande Mapei Racing. Allora, cosa c’è di meglio di una newsletter per raccontarvelo?
Benvenuti e benvenute nella prima di una lunga serie di comunicazioni a cadenza mensile, pensate per tenervi il più possibile vicini alla vita del team, della barca e di tutto ciò che compone questo progetto nella quotidianità.
Il team Allagrande Mapei Racing ormai al completo… e indipendente
È ufficiale: dall’inizio di questo 2026, il team Allagrande Mapei Racing è pienamente operativo e autonomo.
Per rinfrescarvi la memoria: nel 2025 il team era ancora molto ridotto ed era incubato all’interno del team di Thomas Ruyant, TR Racing. Questa collaborazione è stata preziosa: ha permesso a chi faceva già parte della squadra di prendere confidenza con la classe IMOCA, mentre Ambrogio scopriva e imparava a domare la sua nuova barca.
Grazie a questa esperienza, siamo cresciuti, abbiamo capito come strutturare il lavoro. Adesso si volta pagina: nuovi uffici, nuovi membri nel team e soprattutto una vera volontà di modellare il progetto secondo la nostra visione. Per farlo, abbiamo peraltro iniziato regalandoci un nuovo divano.
La web-serie continua – episodio 2 online,
Continuiamo anche a condividere la quotidianità del team attraverso la nostra web-serie, girata nel cuore del cantiere.
Anne Beaugé, la videomaker, passa moltissimo tempo con noi per catturare i momenti migliori, le discussioni tecniche, i dubbi, i progressi e tutta la vita che ruota attorno alla barca. Facciamo del nostro meglio per mostrarvi tutto ciò che compone il progetto, senza filtri.
👉 L’episodio 2 esce contemporaneamente a questa newsletter:
Tutti abbiamo bisogno di un furgone nella nostra vita
Nuovo arrivato nel team, per Natale è arrivato a Lorient: il nostro nuovo furgone.
Un Fiat Ducato, dotato di pneumatici Pirelli, strizzando l’occhio al vecchio sponsor di Ambrogio.
Questo mezzo ci è fornito da Lorenzihub, un concessionario che segue Ambrogio fin dai suoi esordi. Un partner fedele che continuerà questa avventura con noi fino al Vendée Globe.
Per il momento il furgone è tutto bianco, ma presto potremo decorarlo con una piccola decorazione degna del suo nome.
Gennaio all’insegna del panettone
Rientrati da un periodo di feste dopo bagordi culinari, tornati finalmente alla quotidianità, ci siamo detti: «Ora staremo a dieta!».
Impossibile, perché al nostro ritorno che cosa troviamo in ufficio? Il panettone.
Mapei ce ne ha gentilmente inviati tre grossi esemplari, e il team non si certo tirato indietro. Inutile dire che l’inizio dell’anno è cominciato all’insegna di scorpacciate senza sensi di colpa e qualche briciola sospetta sui piani della barca.
©Anne Beaugé
Refit della barca: il grande tema del mese
Attenzione, qui entriamo in una parte più tecnica, perché il cantiere ha davvero preso il suo ritmo di crociera questo mese. Ecco a che punto siamo.
➤ Grandi lavori strutturali: due enormi buchi nel ponte
È senza dubbio una delle parti più impressionanti del cantiere.
L’obiettivo finale era avere nuovi foil più grandi. Per poter montare foil più grandi, era necessario spostare l’ingresso del foil nella barca verso una zona più bassa dello scafo. Abbiamo quindi dovuto spostare le scasse dei foil. Si tratta di una zona estremamente complessa della barca, perché sostiene carichi molto importanti.
Sono quindi stati tagliati due fori nel ponte, in modo da rimuovere le scasse, prepararli per la loro futura posizione.
Abbiamo inoltre iniziato a preparare la nuova zona che li accoglierà, così come ad avviare la chiusura delle vecchie uscite dei foil. Un progetto piuttosto straordinario per il nostro primo grande cantiere, ma che dovrebbe ottimizzare di gran lunga la nostra barca.
©Anne Beaugé
➤ Alleggerimento: perdere peso a tutti i costi
Uno dei grandi obiettivi dell’inverno è anche la caccia ai chili.
Abbiamo effettuato un inventario completo della barca e rimosso numerosi componenti, pesandoli uno per uno. Due opzioni: o si ricostruiscono in versione più leggera, oppure si decide che il pezzo non servirà più.
È in particolare il caso del sedile di guardia, che abbiamo scelto di rimuovere. Anche a costo di perdere un po’ di comfort a bordo, il team ha fatto la scelta consapevole di privilegiare la performance e la riduzione del peso.
➤ Decorazione approvata e inizio della carteggiatura
La decorazione della barca è ormai approvata… ma bisognerà ancora pazientare prima di scoprirla 😉
Quello che possiamo già dire è che dovrebbe essere molto bella.
Le vernici sono state ordinate e la carteggiatura della vecchia pittura è iniziata.
In totale sono previste 200 ore di lavoro solo per rimuovere la vernice attuale. 😳
Tutta questa parte del lavoro è affidata al cantiere Nautymor di Davy Beaudart, esperti in questo tipo di interventi.
🎬 Un film per il Sailorz Film Festival
Questo mese abbiamo vissuto anche un’esperienza completamente nuova: la produzione di un film per il Sailorz Film Festival, la quinta edizione del festival di cinema nautico di Tip & Shaft.
Con Teorema (Tommaso Romanelli) alla produzione e Nicola Pietromarchi alla regia, abbiamo girato Night Shift, un film molto intimo e concettuale sulla relazione tra Ambrogio e la sua barca.
Le riprese sono durate una settimana, all’inizio di gennaio, abbiamo girato spesso di notte, nell’hangar, una volta che tutti se ne erano andati. Fumo, giochi di luce, un’atmosfera quasi irreale… Era la prima volta che lavoravamo con professionisti del cinema, e l’esperienza è stata unica e coinvolgente.
©Anne Beaugé
🎬 Prima proiezione: 9 febbraio al Grand Rex, a Parigi
🌍 Il film viaggerà poi attraverso 47 date in Francia, Svizzera e Belgio
🇮🇹 Stiamo anche cercando il modo per distribuirlo in Italia
👉 Biglietteria del festival: link Sailorz per prenotare
Grazie per seguirci in questa avventura.
Appuntamento al mese prossimo per il seguito del cantiere e le novità del team!
A presto,
Il team Allagrande Mapei Racing