[Newsletter #4] Aprile – Allagrande Mapei Racing : Ci siamo quasi!
Buongiorno a tutte e a tutti,
La primavera è arrivata davvero. E con lei, un aprile pieno di tutto: vittorie, tanti amici, e gli ultimi e frenetici lavori in cantiere.
Tra qualche giorno, il nostro IMOCA rivedrà finalmente il mare.
Ma prima, vi raccontiamo tutto.
©Anne Beaugé
Spi Ouest France – Il sapore della vittoria
Il mese è cominciato nel modo migliore.
Ambrogio è tornato in acqua a bordo di Amarris, il Class40 del suo amico Achille Nebout, per la Spi Ouest France. Non una regata offshore stavolta, ma una serie di percorsi costieri disputati nell'arco di più giorni — un formato diverso, intenso, che non lascia respiro.
E alla fine: primo overall !
Una vittoria conquistata con il coltello fra i denti, dopo una vera e propria battaglia. Alla fine Bogi era raggiante, dopo aver ritrovato qualcosa che mancava: il gusto di vincere. Oltre a una bella alchimia con l’equipaggio.
Ian Lipinski – Un amico torna dal giro del mondo
A metà mese, a Lorient è arrivata una barca e con lei una bella storia.
Ian Lipinski rientrava in porto dopo aver vinto il Globe 40, il giro del mondo in Class40. Una vittoria bellissima, meritata.
Ian è uno dei primi amici che Ambrogio si è fatto in Bretagna, quando ha lasciato l'Italia per trasferirsi in Francia. Per anni hanno gareggiato fianco a fianco in Class40, rivali in acqua e amici fuori, e a volte anche sulla stessa barca: insieme hanno vinto la Normandy Channel Race in Class40. Vederlo rientrare da quel giro del mondo e da vincitore è stato un momento speciale per tutti
Bravo Ian.
Cantiere – Di quante parti è fatta una barca ?
Difficile rispondere con precisione. Moltissime. Innumerevoli.
E ad aprile, bisognava rimetterle tutte al loro posto.
Dopo mesi di smontaggio, modifiche strutturali, spostamento delle scasse dei foil, alleggerimento e nuova livrea, aprile è stato il mese del rimontaggio totale. Ogni sistema, ogni componente, ogni dettaglio: tutto doveva tornare a bordo, nel posto giusto, al momento giusto.
Il tutto mentre i lavori di pittura non erano ancora completamente terminati. Alcune zone della barca erano ancora inaccessibili mentre si lavorava su altre. Ci si muoveva come equilibristi, incastrando i lavori l'uno con l'altro, senza fermarsi.
L'obiettivo è chiaro: messa in acqua il 4 maggio.
La seggiola di Bogi
In mezzo a tutto questo, c'è stato anche il tempo per un piccolo progetto artigianale che ha messo di buon umore il nostro skipper.
Ambrogio voleva rifare la postazione di navigazione. Quella precedente era stata rimossa per alleggerire la barca, ma serviva qualcosa di nuovo: più semplice, più leggero, e con una doppia funzione — sedile di giorno, letto di notte.
Ha cominciato dall'inizio: progettazione al computer, poi un prototipo in legno per testare le misure. Infine la versione definitiva, realizzata con schiuma e carbonio, con l'aiuto di Bastian e Mika.
Un piccolo lavoro di ingegno, un po' di artigianato, qualche risata in cantiere. Esattamente il tipo di progetto che piace a Bogi.
Trophée BPGO – 800 miglia in Figaro
Verso fine mese, Ambrogio si è lanciato in un'altra avventura: il Trophée BPGO, 800 miglia tutto intorno alla Bretagna, in doppio con Thomas De Dinechin sul suo Figaro.
Era solo la seconda regata di Ambrogio in questa classe. La flotta era molto numerosa: 35 barche, 70 skipper, molti vengono dall'IMOCA, molti sono specialisti del Figaro. Partenza da Concarneau sotto il sole, e subito Bogi e Thomas si sono piazzati nel gruppetto di testa.
Le condizioni erano durissime. Poi un errore strategico in Bretagna del nord (un'opzione inutile, perché erano già nel gruppetto giusto) li ha fatti scivolare fino alla 15° posizione. Gli ultimi giorni a rimontare, faticando, con il freddo che non mollava.
Alla fine: 5° su 35.
“Il Figaro.. mamma mia chi l’ha inventato. No dai, sono contentissimo di essere arrivato. È stata una regata tostissima, due giorni intensissimi, tanto vento, acqua ovunque. Ho ancora freddo solo a pensarci. Freddo ai piedi, freddo ovunque… mi vengono i brividi. Però regata stupenda. Per tutta l’andata eravamo nel gruppetto di testa, primi secondi terzi tutto il tempo. Bretagna del nord, gli scogli, le correnti... vedi gli scogli passare di fianco a te e via... Abbastanza adrenalinico. Poi abbiamo fatto un errore strategico, stupido perché eravamo già nel gruppo di testa, non serviva rischiare niente. E invece. Quindi gli ultimi giorni a scannare per rimontare, c’ho male ovunque, quattro giorni ad aprile in mare è presto per la stagione. Freddissimo. Ma eccoci qua, 5°/35. Grazie Thomas per questi 4 giorni a bordo e complimenti a PRB per la vittoria, la meritavano”
Sprint finale – A modo nostro
Le ultime settimane del mese le abbiamo vissute a mille.
Tutti al cantiere, anche nei weekend. Il rimontaggio procedeva in parallelo con gli ultimi ritocchi di pittura, ogni giorno qualcosa si sistemava, qualcosa si aggiungeva, qualcosa si testava.
“Siamo entrati nell’ultima settimana di cantiere prima della messa in acqua di lunedì prossimo. Lo stress e la stanchezza cominciano a farsi sentire. Siamo un team giovane, ma in questi mesi abbiamo iniziato a costruire dei legami forti tra di noi; nonostante questo, qualche piccolo momento di tensione è sempre possibile.
Restano davvero solo pochi dettagli: la zona dei foil è terminata e stiamo rimontando i sistemi. Carlos passa tutte le scotte, Clément si occupa di tutta la parte elettrica, e ognuno di noi dà una mano nel modo migliore secondo le proprie competenze.
Tra qualche giorno ci ritroveremo tutti attorno a una birra e potremo finalmente ammirare la nostra barca in acqua!”
Bisogna ricordarlo: questi non sono stati semplici lavori di manutenzione. Abbiamo rivoluzionato integralmente il nostro IMOCA. Nuova posizione delle scasse dei foil, nuovi foil, nuova livrea, barca alleggerita, sistemi ripensati. Lo abbiamo messo a modo nostro.
“È la fine del primo cantiere Allagrande Mapei, e che cantiere! La maggior parte dei membri del team non aveva mai lavorato insieme prima — tutti hanno dovuto trovare il proprio ritmo e imparare a collaborare per diventare una squadra. Una volta la barca in acqua, ci aspetta subito un’altra sfida: essere pronti per la partenza della Vendée Arctique, il 7 giugno prossimo, a Sables d’Olonne.”
Arrivare pronti al 4 maggio è già una bella impresa. Arrivare pronti per la Vendée Arctique, il 7 giugno, quello è l'obiettivo.
Tutta la squadra ci sta mettendo tutto. E ne va fiera.
La webserie continua – episodio 5 online
Continuiamo a condividere la quotidianità del team attraverso la nostra webserie, girata nel cuore del cantiere. 👇
Grazie per seguirci. A presto, con la barca in acqua.
Il team Allagrande Mapei Racing